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Ti è mai capitato di andare a un colloquio di lavoro e sentirti domandare "Perché dovrei scegliere proprio Lei per questa posizione?" o " Lei in che cosa è diverso dagli altri candidati?". E, interdetto, di esserti chiesto che cosa rispondere, presumendo che per quel posto occorrano chissà quali doti e conoscenze.
O magari ti hanno posto la stessa domanda (ma con minor garbo, se è possibile) quella volta che hai presentato il tuo lavoro a un'azienda: "Lei che cos'ha di speciale rispetto ad altri che offrono lo stesso servizio?", ti hanno detto, "Perché di persone che fanno quello che fa Lei ce ne sono centinaia." Se sai di cosa parlo, sai anche che in questi casi di solito ti ingegni a mettere insieme giri di parole e frasi fatte per spiegare che sei capace, affidabile, entusiasta e così via. E mentre lo fai ti rendi conto che sono le stesse cose che dicono tutti e in te si insinua il dubbio di non avere davvero niente di speciale… Beh, credimi: c'è sicuramente qualcosa di speciale in te , qualcosa che ti distingue da ogni altra persona, da ogni altro professionista, chiunque esso sia. E non sono le mille esperienze, i cento master conseguiti nelle sedi più prestigiose o le pubblicazioni all'attivo. E' che tu SEI speciale. Mi chiedi che cosa ti rende speciale? Tutti i piccoli gesti importanti che fai quotidianamente e di cui non ti accorgi; i successi che vivi senza farci caso perché raggiunti con facilità, i pensieri che si rincorrono nella tua mente e che a volte non ascolti per i troppi impegni che si accumulano. E' pur vero che il più delle volte ti chiedono di riferire successi che hai conseguito elencando dati, percentuali, magari fatturati, obiettivi conseguiti. Ma che dire dell'essere riuscito a instaurare rapporti cordiali con i colleghi in un ambiente freddo e competitivo, dell'aver conciliato con successo il lavoro e la famiglia, del coraggio di intraprendere un percorso difficile invece che scegliere la via più sicura? O della capacità di uscire dai momenti bui e dare il massimo anche quando la tua energia è ridotta al minimo, dell'avere sempre un sorriso per chi ti chiede aiuto, dell'avere valori e volerli trasmettere anche attraverso il tuo lavoro? Non sono forse successi anche questi? Io credo che siano queste le cose che rendono speciali le persone. Io credo che siano questi i dati veramente importanti per cui sarai ricordato in futuro da colleghi e amici. Sinceramente non ho mai sentito nessuno riferirsi a un collega come "Marco, quello che ha raggiunto gli obiettivi aziendali per il 2001" . E se chi ti trovi di fronte non riesce a vedere il tuo essere speciale o non sa come fare a capirlo, allora dagli una mano. Fai un elenco di questi successi che ti rendono unico. Scrivilo in modo dettagliato e senza barare. Se non sai da dove cominciare pensa a cosa apprezzano di te le persone che ti amano e che ti stimano, poi scegli un periodo breve, che so, gli ultimi sei mesi, e ricorda tutti risultati (proprio tutti, anche quelli piccoli come aver finalmente capito come funziona quel maledetto cellulare…) che hai conseguito in qualunque area della tua vita. Magari disegnaci vicino tante faccine sorridenti per indicare il grado di soddisfazione che ti hanno dato. E infine passa in rassegna un periodo più lungo; se vuoi, arriva fino all'inizio della tua carriera lavorativa. E la prossima volta che ti sentirai rivolgere quella domanda ricordati il tuo elenco. Riferisci ugualmente che sei preciso e affidabile e qualunque dato si aspettino da te, ma aggiungi anche qualcuno di questi risultati personali. Non so se verranno apprezzati in tutta la loro importanza, ma di certo chiunque dovrà riconoscere almeno che la risposta era unica e speciale. Di la tua opinione! Verrai inserito nelle prossime newsletter Scrivimi |